Dimagrire con gusto con la dieta a zona

Dimagrire con gusto è semplice se sai come fare. La dieta a zona è tanto efficace perché non richiede di seguire un cambiamento drastico nella quantità del cibo ingerito, ma piuttosto nella sua qualità. Difatti, a contare per la zona non è solo il numero delle calorie ingerite. Questo è il motivo per cui è possibile dimagrire con gusto e vedere risultati in perdita di cm e di peso, continuando a mangiare in abbondanza.
Il consiglio per dimagrire con gusto è semplice. Bisogna associare i cibi in blocchi, seguendo il principio del 40 - 30 - 30:

- 40% di carboidrati;
- 30% di proteine;
-30% di grassi.

Un altro punto fondamentale per dimagrire con gusto consiste nello scegliere cibi con un indice glicemico basso. In questo modo, ci si potrà permettere cibi di qualità molto ricchi di nutrienti essenziali per l'organismo e soprattutto in grado di saziare tanto lo stomaco quanto di soddisfare il palato.
Scegliere la zona è il modo migliore per garantirsi un dimagrimento sano e mantenersi in forma sia dal punto di vista fisico che psicologico. Potete trovare tantissime ricette per riuscirci tra i suggerimenti offerti da questo blog!

Indice glicemico e dieta a zona

Che cos'è l'indice glicemico (IG) nella dieta a zona e come funziona? Scopriamo insieme il significato del termine in un articolo di approfondimento. Per indice glicemico s'intende generalmente la velocità con cui un alimento fa aumentare la glicemia (o concentrazione di glucosio) nel sangue.
Calcolare l'indice glicemico di un alimento è fondamentale per la dieta a zona, perché permette di verificare se stiamo seguendo correttamente questo stile alimentare.
In generale, possiamo dire che i cibi favorevoli (come frutta e verdura) possiedono un indice glicemico più basso, mentre i cibi considerati dalla zona come sfavorevoli presentano un indice glicemico più elevato.
In genere le diete di tipo tradizionale controllano gli alimenti che si assumono ad ogni pasto seguendo semplicemente il concetto di calorie. In questo modo è certamente possibile ottenere un dimagrimento, ma non è detto che questo avvenga in modo sano (si potrebbe ad esempio ridurre il peso diminuendo la massa magra oltre che quella grassa).
Al contrario, dimagrire intervenendo sull'indice glicemico permette all'individuo di mantenersi in perfetta salute, nonché di evitare molte delle controindicazioni presenti nelle diete di tipo tradizionale.
Il consiglio è presto detto: quando state per scegliere i cibi che faranno parte del vostro menù settimanale, procedete sulla base della loro naturalezza e della loro capacità glicemica. 
Un altro consiglio importante riguarda la quantità delle calorie ingerite, oltre che la qualità dei cibi scelti. Se eccedete con le calorie, l'indice glicemico si impennerà nonostante la fruizione di cibi favorevoli. Il trucco consiste nel regolare i macronutrienti in modo che risultino equilibrati dal punto di vista della formula in zona (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi), e nella giusta misura. 

Prima settimana di dieta a zona

Molte persone che hanno intenzione di iniziare la dieta a zona si chiedono quali risultati è possibile attendersi durante la prima settimana in zona. Altri desiderano conoscere le migliori strategie per cambiare alimentazione ed iniziare con la dieta a zona. Vediamo insieme alcuni consigli pratici.
Per prima cosa, la zona non è una dieta in senso tradizionale. Funziona sul principio del 40 - 30 - 30 (carboidrati, proteine e grassi), pertanto non si tratta d'iniziare la prima settimana in zona riducendo semplicemente l'apporto calorico giornaliero ma piuttosto di cambiare atteggiamento verso il cibo. È necessario infatti comprendere che per alimentarsi in modo più sano non è importante solo la quantità ma anche la qualità del cibo, oltre al modo in cui questo viene combinato.
Diventa quindi essenziale un vero e proprio cambio di mindset o di mentalità.
In secondo luogo, non dovreste fissarvi troppo con il peso. Meglio ancora se per la prima settimana evitate di guardare la bilancia, perché i cambiamenti più forti saranno evidenti solo successivamente. Se non potete fare a meno di controllare ogni giorno la vostra linea, prendete un centimetro e controllate le misure delle vostre linee. Al termine dei primi sette giorni in zona vi accorgete di una netta differenza nella vostra circonferenza; questo perché la zona aiuta a calare la massa grassa in esubero, mantenendo in essere la massa magra (ad esempio i muscoli). Pertanto potrebbe essere che non si verifichino immediatamente grossi cambiamenti di peso, ma piuttosto vi sentirete più snelli, più sgonfi... in poche parole, più sani.
Infine, a meno che non siate già abituati a fare molta attività fisica, evitate di sovraccaricare il vostro corpo con sforzi eccessivi. Mezz'ora di una buona attività aerobica, possibilmente all'aria aperta, sarà più che sufficiente per iniziare bene con la zona. Una passeggiata ad andatura sostenuta nel parco è ottimale, nonché migliore di due ore estenuanti in una palestra.
Se avete dubbi, il mio consiglio è di provare. Una settimana in zona non è certo un grosso impegno, ma sono pronto a scommettere che non appena proverete la dieta a zona non la vorrete più smettere. E ricordate che ogni lungo percorso inizia con un semplice passo! 

Fame e dieta a zona: scopriamo i meccanismi

Avere fame è indice di salute, ma quando la fame è troppa vuol dire che qualcosa non sta funzionando a dovere. Questo è particolarmente vero quando si sta seguendo un regime di dieta a zona, poiché il principio di equilibrio di carboidrati, proteine e grassi secondo la formula del 40 - 30 - 30 serve a riequilibrare l'indice glicemico e ad eliminare la tipica sensazione di fame nervosa.
Gli attacchi di fame si verificano solitamente prima dei pasti principali. Ad esempio, sono molto frequenti nella tarda mattina (prima del pranzo) e nel tardo pomeriggio (prima della cena).
Chi si attiene ai principi della dieta a zona e nonostante questo sperimenta degli attacchi di fame deve prima di tutto ricontrollare la propria routine quotidiana; difatti, una delle regole più importanti consiste nell'evitare di restare a digiuno per più di 4 ore.
Per riuscire a mantenere intatto questo principio, è necessario aggiungere a metà mattina e a metà pomeriggio degli spuntini in zona. In questo modo, gli attacchi di fame scompariranno completamente.
Se si segue con attenzione la prassi della dieta a zona, gli attacchi di fame scompaiono naturalmente.
Diversamente, è opportuno fare degli esami medici e verificare eventuali mancanze in sostanze di sostegno essenziali per il nostro funzionamento, come ad esempio il magnesio (in molti casi responsabile della cosiddetta fame nervosa).

Dieta a zona e gelato: è un alimento permesso

La dieta a zona non proibisce a priori il gelato, ma ovviamente questo alimento non rientra tra quelli più favorevoli e necessita di essere integrato adeguatamente. Quando arriva l'estate, la tentazione di sostituire uno spuntino o un pasto in zona con un gelato fresco è molto forte.
Ovviamente, molto dipenderà dai gusti che si sceglie di mangiare. Quelli più equilibrati devono prevedere un rapporto sensato di carboidrati, proteine e grassi. Ad esempio, il gusto alla crema può essere un buon compromesso quando si sta seguendo la dieta a zona e si desidera comunque consumare un gelato in compagnia.
È da considerare anche che il gelato contiene inevitabilmente zucchero (a meno di non trovare una gelateria che confezioni del gelato dietetico, ma sarà molto difficile), pertanto il carico insulinico risulterà sfavorevole per i vostri obiettivi di lungo termine.
Diverso è il caso nel quale il gelato non sia acquistato in una gelateria tradizionale ma venga prodotto in casa. Difatti, l'autoproduzione consente di costruire una ricetta molto più vicina ai principi della dieta a zona. Il difetto è che per realizzarlo dovrete avere una macchina del gelato casalinga a disposizione, ed ovviamente non tutti ne possiedono una.
In alternativa, potete realizzare un surrogato del gelato in zona sfruttando un vasetto di yogurt messo in congelatore in piccoli vasetti, con l'aggiunta degli ingredienti necessari per garantire il principio 40-30-30.
In ogni caso, un bel gelato è sicuramente meglio di molti altri dolci ed è più facile da equilibrare nella propria dieta quotidiana.

Dieta a zona e stitichezza

Oggi parliamo di un problema molto specifico che alcuni soggetti (in numero molto limitato) sperimentano quando iniziano a seguire la dieta a zona. Per la verità, si tratta di un problema molto comune a diversi tipi di regimi alimentari, che spesso deriva da una mal posta impostazione di base. Stiamo parlando della stitichezza legata ad alcuni specifici errori nella creazione della propria dieta a zona.
Se anche voi vi ritrovate in questa situazione, niente panico! Vi sono alcuni semplici suggerimenti che potete seguire per migliorare immediatamente la situazione.
Per prima cosa, verificate il quantitativo di acqua che bevete giornalmente. Una delle raccomandazioni fondamentali per qualsiasi regime alimentare consiste nel bere almeno 2 litri d'acqua (se volete regolarvi a vista considerate circa 8 bicchieri) ogni giorno.
Un altro passo fondamentale per combattere la stitichezza consiste nell'assicurarsi la corretta dose giornaliera di Omega 3. Molti pensano di riuscire ad assumerla aumentando il quantitativo di pesce e sostituendolo in molti casi alla carne, ma è essenziale prendere degli integratori. Se già lo state facendo, verificate di assumere una dose giornaliera sufficiente.
Infine ricordate che la frutta fresca non è solo un alimento favorevole, ma anche un grande facilitatore del transito intestinale. Anche alcuni tipi di verdura cotta facilitano questo compito (potete considerare ad esempio gli spinaci).
Se state già seguendo tutti i suggerimenti contenuti in questa pagina, allora dovreste verificare con attenzione il tipo di carboidrati con cui vi nutrite. Infatti, nella maggior parte dei casi la stitichezza è dovuta all'assunzione di carboidrati sfavorevoli.

Dieta a zona dimagrante: come perdere peso

Molte persone scoprono la dieta a zona quando decidono di ricercare informazioni per perdere peso, anche se questa può essere utilizzata allo stesso tempo per mantenersi in forma se si è già in uno stato di salute ottimale o per ingrassare quando si risulta sottopeso. Naturalmente il sovrappeso e l'obesità sono uno dei problemi più diffusi e sentiti dalla popolazione a livello generale e per questo la maggior parte delle persone che arriva a questo regime alimentare vorrebbe perdere peso. D'altra parte, i risultati sono talmente evidenti da agire da far agire le persone che hanno usato la zona dimagrante come veri e propri testimonial: sentirsi bene e avere un fisico tonico e prestante è uno dei risultati finali di chi adotta la zona per almeno 6 settimane.
La zona permette un dimagrimento sano perché non prevede un semplicistico calcolo della spesa calorica giornaliera (riducendo le razioni di alimenti sfavorevoli ma anche di quelli favorevoli). Piuttosto, agisce sul piano ormonale, regolando gli eicosanoidi in modo da favorire quelli utili e da sfavorire la diffusione di quelli dannosi per la salute dell'organismo.
Questo obiettivo è raggiunto equilibrando non solo la quantità di cibo ingerita, ma anche la qualità, sulla base di una formula specifica: ogni pasto deve contenere il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi. In sintesi, è il famoso motto del 40 - 30 - 30 che ogni dieta dimagrante in zona vi consiglia di adottare.
Adottando questa formula è possibile regolare in modo corretto il livello di insulina presente nel sangue. I risultati non tarderanno ad arrivare! Già dopo pochi giorni è possibile sperimentare un miglioramento del proprio stato di salute e del proprio umore, un aumento di energia, un sonno maggiormente riposante e la mancanza dei tipici attacchi di fame che rendono così faticosa una dieta basata sulla diminuzione delle calorie ingerite.
Per questo motivo, dimagrire in zona non è solo un modo per tornare alla forma fisica (anche dopo molti anni di inattività ed errori alimentari), ma anche e soprattutto un modo per ritrovare il benessere psico-fisico.