Dieta a Zona e Cucina Cinese: come fare al Ristorante Cinese

E' possibile far convivere la dieta a zona con la cucina cinese? Cosa fare se siete invitati al ristorante cinese e volete mantenere il vostro stile alimentare in zona? Scopriamolo insieme in questo nuovo articolo.

Quando si parla di dieta a zona, bisogna prima di tutto tenere a mente le regole fondamentali. Ogni pasto dovrebbe essere composto secondo le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi (40 - 30 - 30). Oltre a ciò, bisogna tenere presenti gli alimenti della cucina cinese considerati favorevoli, poiché diversamente si altera il livello di insulina nel sangue che rende così efficace ed efficiente questo stile alimentare.

Quali alimenti e pietanze della cucina cinese scegliere per restare in zona?
Detto ciò, torniamo ad analizzare la cucina cinese in relazione alla dieta a zona. La prima accortezza consiste nel ritagliare il giusto spazio ai carboidrati. Dovrete prestare particolarmente attenzione agli alimenti come il riso (che nella cucina cinese risulta sempre abbondante, perché è considerato simile al pane per gli occidentali) ed alla salsa di soia. 
Da evitare anche le carni in agrodolce (ad esempio il maiale o l'anatra) mentre sarebbero da preferire le carni bianche cotte alla piastra (ad esempio il pollo alla piastra), le verdure e le macedonie. Le zuppe di verdure possono essere delle valide alternative per l'apporto di carboidrati rispetto al riso.

Come organizzare i blocchi della dieta a zona al ristorante cinese?
Anche le quantità sono piuttosto importanti, visto che i ristoranti cinesi abbondano solitamente nelle porzioni. Considerate ad esempio che 3 blocchi di carboidrati sono contenuti all'interno di 1/3 di piatto di spaghetti di riso. Considerate anche che piatti come il pollo alle mandorle contengono comunque una dose di carboidrati, pertanto andranno calcolati anche questi assieme ai 3 - 4 blocchi di proteine.
Considerate anche che vi è un apporto in blocchi di grassi molto elevato nel caso in cui scegliate pietanze fritte.
Una buona strategia per il calcolo dei blocchi con la cucina cinese consiste nell'evitare di ordinare troppe pietanze, per non rendere troppo difficoltoso il calcolo delle proporzioni con la combinazione di troppi alimenti. 

Ristorante cinese? Andare o non andare?
In conclusione, ha realmente senso andare al ristorante cinese se si sceglie di seguire correttamente una dieta a zona? Molto dipende dai vostri obiettivi e dalla serietà con cui pensate di seguire questo regime alimentare. Se avete appena iniziato la dieta a zona sarebbe bene evitare di mangiare fuori (e quindi di andare al ristorante cinese) per non vanificare gli sforzi iniziali. Dovreste essere disposti verso questo piccolo sacrificio per almeno i primi 30 giorni. Successivamente, è possibile concedersi delle libertà tra cui vi è anche la cucina cinese; l'ideale sarebbe non eccedere più di una o due volte ogni 15 giorni.

Dieta a Zona: Alimenti Favorevoli

La piramide alimentare secondo il modello
proposto dalla dieta a zona
Quali sono gli alimenti più favorevoli per la dieta a zona?
Quando si parla di dieta a zona, la scelta degli alimenti diviene determinante. Sbagliare questo punto può rischiare di compromettere l'intera impostazione "a zona".
E' importante perciò comprendere quali alimenti la dieta a zona favorisce, in modo da ottenere realmente i risultati desiderati. Il presupposto è che questa particolare forma di dieta non si limita a fare un bilancio delle calorie che vengono ingerite contro quelle bruciate quotidianamente, ma piuttosto si basa sul costante controllo degli stati insulinici che la quantità e la qualità del cibo ingerito provocano nel sangue.
Inizialmente la scelta dei cibi più corretti può creare qualche grattacapo. Per aiutarvi in questo compito, di seguito trovate una lista riassuntiva degli alimenti favorevoli suggeriti dall'alimentazione a zona.

Carboidrati
Tra i carboidrati favorevoli della dieta a zona rientrano:

  • frutta: come ad esempio mele, pere, albicocche, arance, mandarini, melone;
  • verdura: molto ricca è la gamma di alimenti favorevoli tra la verdura in zona, come gli asparagi, i broccoli, i carciofi, i peperoni, i pomodori, i cavolfiori e le insalate;
  • cereali: ricordiamo avena, farro e orzo.
Proteine
Le proteine considerate favorevoli sono le carni magre e il pesce. Ad esempio:
  • carne: agnello, vitello magro, pollo;
  • pesce: tutto il pesce azzurro in genere. Il branzino, il merluzzo, alcuni crostacei (come i calamari), ma anche le acciughe, il pesce spada e il salmone;
  • altre fonti proteiche sono le uova, il latte, lo yougurt e i formaggi magri.
Grassi
Un esempio di alcuni grassi alimentari favorevoli sono l'olio d'oliva, la frutta secca e le olive.


Dieta a Zona Gratis

Dieta a Zona Gratis? Impossibile! Però il costo reale è comunque molto basso. La spesa per la dieta a zona, quando fatta in modo intelligente, è molto simile alla spesa ordinaria. Vediamo perché.

Molte persone pensano che la dieta a zona sia un regime alimentare molto costoso, complesso e difficile, che richiede investimenti ingenti nel lungo periodo o cambiamenti drastici e radicali nel proprio stile di vita. Certo, non si può ipotizzare una dieta a zona gratis o completamente gratuita, ma nella realtà nemmeno vi saranno necessarie spese maggiori rispetto a quelle che affrontate abitualmente.
In linea generale, una buona dieta a zona divide i pasti e gli spuntini secondo il principio del 40 % di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi. Ovviamente, per la dieta a zona non tutti gli elementi sono uguali. La pasta è un carboidrato considerato sfavorevole, pertanto la sua assunzione andrebbe fortemente limitata. D'altra parte, la frutta e la verdura di stagione possono essere acquistate ad un prezzo più che abbordabile, sono degli elementi fondamentali per la vostra salute e se scelte in modo intelligente (rispettando cioè i cicli della natura) non richiedono grandi variazioni nella propria spesa alimentare.
Molte preoccupazioni sono destate dalle proteine. Alcuni pensano che la dieta a zona risulti particolarmente costosa a causa del notevole apporto proteico. Nella pratica, l'uso della carne andrebbe limitato a qualche pasto alla settimana. Le chiara d'uovo sono degli ottimi sostituti proteici e possono essere utilizzati in un'infinità di ricette, senza stufare il palato e senza pesare troppo sul portafogli. Si può prevedere l'acquisto di carne e pesce in modo da mangiarli rispettivamente per due o tre pasti alla settimana, così come consiglia anche la dieta mediterranea.
I grassi infine, richiedono più un sacrificio d'attenzione che di portafogli. I grassi della dieta a zona sono quelli considerati buoni. Bisogna eliminare tutte le schifezze che vengono generalmente assunte, per favorire un consumo equilibrato di olio d'oliva. Le olive stesse sono considerate grassi favorevoli, così come alcune forme di frutta secca. Un'attenzione particolare dovrà essere prestata per un integratore di grassi Omega 3, la cui spesa non supererà comunque le 50 € mensili.
In conclusione, anche se non si potrà parlare di dieta a zona gratis o di cambio alimentare gratuito, sicuramente siamo di fronte a differenze di costo rispetto alla spesa tradizionale minime. Se poi si considera quello che si risparmierà in salute e medicine, allora il bilancio non potrà che propendere a favore di un cambio delle proprie abitudini alimentari.

Omega 3: l'importanza nella dieta a zona


Omega 3! Se avete sentito parlare di dieta a zona, prima o poi la vostra attenzione sarà caduta su queste parole. Nella pratica, gli omega 3 sono considerati come fondamentali se volete seguire correttamente il regime alimentare della dieta a zona.
Ma perché la zona li considera così importanti? Perché gli Omega 3 sono acidi grassi fondamentali per regolare il nostro metabolismo lipidico. Gli effetti positivi di questa sostanza sono noti da molto tempo, e sono talmente tanti da poter essere oggetto di veri e propri libri a riguardo.
In generale, l'importanza degli omega 3 riguarda la loro funzione:
  • antinfiammatoria contro molte malattie comuni;
  • di protezione, contro le principali malattie cardiache;
  • di controllo e aiuto nell'eliminazione della massa grassa;
  • di controllo del colesterolo e dei trigliceridi;
  • di prevenzione, verso la malattia del diabete e verso le neoplasie;
  • infine, migliorano l'umore e aiutano a superare lo stress.
E' altresì importante (potremmo dire fondamentale) che il nostro corpo assuma questi acidi tramite l'alimentazione, perché non è in grado di produrli in autonomia. Per questo motivo, la dieta a zona suggerisce d'inserire un giusto apporto di Omega 3 all'interno dei propri pasti quotidiani. 
Nel corso dell'ultimo secolo, il regime alimentare mediterraneo ha ridotto fortemente l'apporto di Omega 3 presente nell'alimentazione quotidiana. Oggi lo stile di vita occidentale prevede perlopiù il consumo di prodotti alimentari industriali, che non prevedono l'apporto di questa preziosa sostanza.
Sebbene alcuni alimenti possiedano gli omega 3 in via naturale all'interno della propria composizione (ad esempio alcuni tipi di pesce), il giusto dosaggio può essere facilmente raggiunto tramite l'utilizzo di specifici integratori alimentari.

Dieta Zona Esempio: un menù esplicativo

Hai deciso di provare la dieta a zona ma non sai come fare? Perché non cominciare studiando qualche esempio di dieta a zona? Per prima cosa sappi che è normalissimo essere confusi quando si prova per le prime volte di comporre un pasto seguendo le linee guida della zona. Molte persone hanno sentito parlare di dieta a zona; magari hanno letto qualche articolo o sfogliato un libro a riguardo, ma quando si tratta di metterla in pratica è tutta un'altra questione.
Nei post precedenti abbiamo spiegato la teoria dei blocchi secondo la quale per essere in zona un pasto deve possedere la giusta quantità di carboidrati, proteine e di grassi.

Dieta a Zona - giornata di esempio

Colazione in zona
2 fette di pan carré + 40 g di tacchino + 2 cucchiaini di olio extra vergine d'oliva

Spuntino in zona
1 bicchiere di latte di soia

Pranzo in zona
1 frittata composta da 4 albumi d'uovo e 30 g di grana padano + 1 insalata mista + 1 cucchiaio e mezzo di olio + 1 fetta di pan carré + 3 mele 

Spuntino in zona
200 cl di latte parzialmente scremato

Cena in zona 
Insalata con 120 gr. di gamberi + 1 bicchiere di vino bianco + 2 cucchiai di olio + spremuta di 2 arance 

Spuntino serale in zona
1 yogurt magro

Nota Bene: Bere acqua in via abbondante (2 litri al giorno). Non far passare più di quattro ore tra un pasto e l'altro.

Dieta a Zona: Come Funzionano i Blocchi

La dieta a zona è famosa per la formula 40 - 30 - 30, un metodo semplice ed efficace per mantenere il livello dell'insulina nel sangue in una zona di salute e benessere. Per applicare correttamente questo regime alimentare sarà importante racchiudere in ogni pasto il 40% di carboidrati, il 30% di grassi e il 30% di proteine.
Ed è proprio qui che scendono in campo i famosi blocchi della zona, ovvero degli strumenti per organizzare facilmente i pasti e gli spuntini quotidiani in linea con il controllo dell'insulina. Ogni cosiddetto blocco della zona rappresenta nel suo insieme tre blocchetti (chiamati anche miniblocchi) di carboidrati, proteine e grassi nella giusta proporzione.
Ogni pasto è suddiviso secondo questi principi. In questo modo, i pasti sono in genere formati da un minimo di 3 ad un massimo di 5 blocchi, mentre gli spuntini sono formati da uno o due blocco. In media, un'alimentazione quotidiana dovrebbe andare dagli 11 ai 15 blocchi, anche se il dato va composto in base alle singole esigenze.
Ogni alimento deve essere inizialmente pesato in grammi per determinare la giusta quantità corrispondente ad un blocco. Ad esempio un blocco della zona può essere così composto:

- due albumi (1 miniblocco di proteine)
- 120 grammi di cavoli (1 miniblocco di carboidrati)
- 1 cucchiaino abbondante di olio (1 miniblocco di grassi).

Avremo così:

1 miniblocco di proteine + 1 miniblocco di carboidrati + 1 miniblocco di grassi = 1 blocco in zona!!

Dieta Zona? Ecco cos'è e come funziona!

La Dieta a Zona questa sconosciuta! Quante volte ne avete sentito parlare? Forse vi siete chiesti di cosa si tratti, senza aver mai approfondito l'argomento. Nel web e nei principali media si sente ormai parlare moltissimo di questo nuovo regime alimentare proveniente dagli Stati Uniti. In questo blog parleremo in modo semplice di dieta a zona e di come possa essere utilizzata per migliorare il proprio stile di vita.
Barry Sears, l'ideatore della dieta a zona, ha studiato un rivoluzionario stile alimentare che riesca a mantenere un elevato livello di salute nel tempo da parte di chi lo utilizza. Si tratta di un metodo pensato prima di tutto per controllare il livello dell'insulina nel sangue. Nel corso dei prossimi post vedremo come l'insulina giochi un ruolo fondamentale per mantenere e alimentare costantemente lo stato di benessere e salute di una persona; per raggiungere una situazione psicofisica ottimale, questo parametro dovrebbe restare sempre all'interno di una precisa zona di equilibrio (non troppo alta, ma nemmeno troppo bassa). 
Da questo principio ha trovato origine il nome di dieta a zona.
Particolarmente conosciuta è poi la formula del 40 30 30, laddove ogni pasto che ingeriamo dovrebbe essere composto da:

  • 40% di carboidrati
  • 30% di proteine
  • 30% di grassi
Questa formula ha reso il regime alimentare a zona famoso in tutto il mondo. Una volta conosciute alcune regole di base, la dieta a zona è facilmente applicabile da qualsiasi persona, e porta velocemente a risultati duraturi.